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AP Web Radio Social TV LA VOSTRA RADIO
today15 Novembre 2025 127 76000
Dietro le emozioni che Domenica Surace porta in radio e sul palco, c’è anche il lavoro silenzioso ma fondamentale di Multiforce, l’etichetta discografica che ha scelto di credere nella sua musica e nelle sue storie.
Guidata da Tiziano Giupponi e da una squadra affiatata, Multiforce non si limita a “pubblicare brani”, ma accompagna gli artisti in un percorso fatto di cura, ascolto e visione:
supporto artistico e discografico,
attenzione agli arrangiamenti e alla qualità del suono,
promozione mirata e collaborazione costante con realtà come AP Web Radio Social TV.
Nel racconto di Domenica, il nome Multiforce torna sempre insieme a una parola chiave: “squadra”.
Perché quando dietro un’artista c’è un team che lavora con rispetto, professionalità e cuore, ogni canzone può diventare davvero un messaggio che arriva lontano.
👉 Se hai amato “Domenica Dia”, “Arcu di Culuri” e “Amore mio”, sappi che dietro quelle emozioni c’è anche la firma discreta ma decisiva di Multiforce, una realtà che punta su progetti veri e su persone vere.
Ecco i contatti e i principali link social della Multiforce – etichetta discografica:
Telefono: +39 333 9139697 Multiforce+1
Email: info@multiforce.it Multiforce+1
Sito ufficiale: www.multiforce.it Multiforce+1
Facebook: facebook.com/multiforce1 facebook.com+1
Instagram: @multiforce_publishing thedailycases.com+1
X (ex Twitter): @multiforce_publ x.com+1
YouTube: Canale “Multiforce” Multiforce+1
Ci sono interviste che informano… e interviste che ti entrano proprio dentro casa.
Quella con Domenica Surace, ospite di “Buongiorno In…Stabile” su AP Web Radio Social TV, è una di quelle che restano addosso.
Collegata in videocall da Lauria, al confine tra Basilicata e Calabria, Domenica si presenta così:
«Sono la cantastorie calabro-lucana. Canto le storie della mia vita.»
Ad accoglierla ci sono Giuliana Stabile, padrona di casa del programma, e Paolo in regia, tra battute, ironia e quella complicità tipica del Sud, dove ogni scusa è buona per parlare di musica… e di cibo.
L’intervista si apre con “Domenica Dia”, un brano che è già un piccolo film:
la settimana che corre veloce, le fatiche, la nostalgia, le speranze… e poi la domenica, quel momento sacro in cui la famiglia si ritrova intorno alla tavola, tra voci che si accavallano, risate, chi si arrabbia, chi non capisce niente, chi dorme sul divano e chi mette su un po’ di musica.
Domenica racconta:
«Io racconto pezzi della mia vita. Questa canzone l’ho dedicata alla mia famiglia.
Non esiste la famiglia perfetta, ma quella presente, nel bene e nel male. E io, grazie a Dio, ce l’ho.»
Nel videoclip non ci sono attori: ci sono i suoi genitori, la sorella, i cognati, il marito, il suocero che dorme in salotto. È davvero la sua casa, la sua tavola, la sua gente.
Quando Giuliana nota il dolcetto tipico sul tavolo, si apre un ponte immediato Calabria–Sicilia: la cicireta per Domenica, la pignolata per Giuliana. Stesso dolce, nomi diversi, stessa aria di casa.
È proprio qui che si capisce chi è Domenica Surace: una donna che prende la quotidianità e la trasforma in musica popolare vera, quella che profuma di sugo della domenica, voci in dialetto e abbracci stretti.
Domenica non è solo “una che canta”: è una cantastorie nel senso più pieno del termine.
Ha iniziato a 10 anni nel coro parrocchiale, spinta da una famiglia dove la musica è di casa:
lo zio con l’organetto,
la zia alla chitarra e al pianoforte,
il papà che “suonicchia”,
e soprattutto la nonna Caterina, con una voce ricordata come una delle più belle della zona.
«La musica popolare per me è la musica del popolo, semplice, come sono io.
Cantare in dialetto mi fa essere più autentica e mi permette di tenere vive le tradizioni.»
Il suo canto è un ponte tra generazioni: porta le voci dei nonni dentro le cuffie di chi ascolta oggi.
Il secondo brano ascoltato in diretta è “Arcu di Culuri”.
Già dal titolo si capisce che qui entra in gioco qualcosa di profondo: la pioggia, la tempesta, e poi quell’arcobaleno che appare quando meno te lo aspetti.
Domenica lo racconta così:
«L’ho scritto per mia figlia, Giada Pia.
Dopo un periodo brutto della mia vita, è tornato l’arcobaleno. Lei è il mio arco di colori.»
La canzone diventa così una dichiarazione d’amore alla vita che riparte, ai figli che arrivano dopo il buio, a quei momenti in cui finalmente il cielo si apre.
In studio l’atmosfera cambia:
Giuliana si emoziona, gli occhi si riempiono di lacrime, i messaggi da casa iniziano a scorrere uno dopo l’altro.
C’è chi scrive di aver avuto i brividi, chi parla di “delicatezza rara”, chi vede nel ritornello la propria figlia correre verso di sé “con le mani colorate di vita”.
Non è più solo una canzone: è un abbraccio collettivo.
Il momento più intenso arriva con “Amore mio”, il terzo brano.
Qui Domenica apre una ferita, ma lo fa con una luce incredibile.
Il brano è dedicato alla sua prima bambina, che non c’è più.
Una canzone che parla della gioia dell’attesa, del dolore della perdita, del vuoto, ma anche della forza che nasce proprio da quel dolore.
«È il racconto di ciò che una donna prova prima, durante e dopo il parto…
e della forza che trova per affrontare qualcosa che non avrebbe mai immaginato.
Non bisogna mai arrendersi.»
Giuliana fa fatica a parlare, la voce le trema. I messaggi degli ascoltatori sono vere e proprie lettere aperte:
c’è chi parla di “canzone-abbraccio”, chi vede nelle parole di Domenica la voce di ogni madre, chi dice che “un brano così non si scrive, si vive”.
Domenica spiega di aver voluto una nuova versione in italiano, mantenendo alcune frasi in dialetto, per rendere il messaggio più universale:
«Volevo che lo capissero tutti, ma senza rinunciare alle mie radici.»
Dietro Domenica c’è una famiglia reale e una squadra artistica che la sostiene:
parla con gratitudine della sua etichetta, della manager, dei collaboratori, di chi ha curato l’arrangiamento celestiale di “Amore mio”.
Ma soprattutto torna sempre lì: alla casa, ai genitori, al marito, alla figlia, ai suoceri, ai pranzi, alle risate, alle videochiamate in famiglia che finiscono dentro i videoclip.
È questo che la rende così speciale: non interpreta un personaggio, è se stessa.
L’articolo non basta per restituire tutta la potenza emotiva di questo incontro.
Nella puntata di “Buongiorno In…Stabile” troverai:
una Domenica Surace autentica, che ride, scherza, si commuove e racconta senza filtri;
una Giuliana Stabile umana e partecipe, che non nasconde l’emozione e accompagna l’artista con grande delicatezza;
l’ironia di Paolo in regia, che alleggerisce anche i momenti più intensi;
la voce del pubblico, con messaggi che sembrano poesie scritte in diretta.
Se ami la musica che nasce dalla vita vera, le storie di famiglia, le radici del Sud, le parole che curano…
questa è un’intervista che devi vedere.
🎧 Guarda (o recupera) l’intervista completa a Domenica Surace
sui canali di AP Web Radio Social TV e lasciati accompagnare da
“Domenica Dia”, “Arcu di Culuri” e “Amore mio”.
Sono canzoni che non si ascoltano soltanto:
si vivono.
BUONGIORNO IN…STABILE – 251114 –
Scritto da: PaoloDiBella
Un programma radiofonico, misto in realtà che unisce e "connubbia" la vocalità degli speaker, Gessica e Paolo ai video musicali di artisti emergenti locali e non in un vortice di compagnia che durerà per circa tre ore... contenuti originali, come la musica, inattesi e divertenti non a tratti ma continui! Tra i morsi di zanzare dell'estate 2025 e vicissitudini inaspettate vi terremo compagnia dalle 17:30 in poi ogni giorno o giù di lì o su di li!
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All The Things You Are Simona Trentacoste e SMAT Quartet
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